Venerdì dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Memoria facoltativa di S. Rita da Cascia, religiosa

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».” (Gv 14,27-31a)

Ai discepoli del Signore Gesù è chiesto di lasciarlo andare via. C’è una separazione che non dovrebbe portare a turbamento perché Gesù va presso il Padre con la promessa: “Vado e tornerò da voi”.
Ma il distacco dal Signore è doloroso e non compreso dai discepoli che pensavano a una svolta vittoriosa con Gesù a capo di un nuovo Israele rinnovato, sovrano e in pace.
Gesù chiede la pazienza ai suoi discepoli, avranno la possibilità di capire e comprendere tutto dopo la sua Risurrezione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti,
Cappellano Rettore
Ospedali di Rho e Passirana di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 14, 27-31a Venerdì 22 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
CANALE YouTube:
https://www.youtube.com/channel/UCGG_hovKQMY2R8bgYppfUTw/

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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