Lunedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Memoria di S. Dionigi, vescovo

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».” (Mt 9, 14-15)

Un periodo con la presenza del Signore Gesù è di festa, c’è la presenza del Creatore e del suo amore.
Un periodo con l’assenza del Signore è d’attesa, c’è speranza che egli venga e si riaffacci per ridonare il suo amore. Questo è il periodo di digiuno il cui scopo è quello di preparare il fedele perché sia ben disposto all’arrivo del Signore.
Ma l’assenza del Signore è spesso accompagnata da una chiusura del cuore che impedisce allo stesso Signore di poterlo raggiungere con i suoi molteplici atti d’amore. Pentecoste, Domenica prossima, è momento propizio per riaprire il cuore alla venuta della presenza del Signore per riavviare l’azione del suo amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti,
Cappellano Rettore
Ospedali di Rho e Passirana di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo Mt 9,14-15 di lunedì 25 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
CANALE YouTube:
https://www.youtube.com/channel/UCGG_hovKQMY2R8bgYppfUTw/

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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