Martedì della settimana dopo Pentecoste

Memoria facoltativa dei santi Marcellino e Pietro, martiri

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».” (Lc 12,35-38)

Un padrone che trovando i suoi servi pronti a riceverlo, lui stesso diventa servo e si mette a servirli. Un padrone appagato nel trovare la fedeltà e la viva vigilanza di quei servi che aveva lasciato nella sua proprietà.
Ma quale padrone mai si metterebbe a servire i suoi servitori? Quale figura potrebbe mai essere questa? È lo stile suggerito dal Signore Gesù per far intuire che quel padrone è un Dio che vuole trattare molto bene i suoi fedeli, a tal punto da non considerarli sudditi o servi ma figli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti,
Cappellano Rettore
Ospedali di Rho e Passirana di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 12,35-38 di Martedì 2 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)
CANALE YouTube:
https://www.youtube.com/channel/UCGG_hovKQMY2R8bgYppfUTw/

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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