Memoria dei santi Carlo Lwanga e compagni, martiri
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Le folle si accalcavano attorno al Signore Gesù. E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, la quale, pur avendo speso tutti i suoi beni per i medici, non aveva potuto essere guarita da nessuno, gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l’emorragia si arrestò. Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Tutti negavano. Pietro allora disse: «Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia». Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me». Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, tremante, venne e si gettò ai suoi piedi e dichiarò davanti a tutto il popolo per quale motivo l’aveva toccato e come era stata guarita all’istante. Egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace!»..” (Lc 8,42b-48)
Una forza misteriosa uscì dal Signore Gesù grazie alla fede di una donna. La fede ha una grande possibilità se vissuta veramente con una profonda convinzione. Si tratta dell’azione benefica del Signore verso la persona credente, una azione che viene da se come la pioggia che bagna le piante, come se il Signore in modo molto spontaneo che sembra a sua insaputa, dona a piene mani le grazie ai veri credenti in lui.
La forza delle fede non ha confini, non è solo un aspetto psicologico, è permettere al Signore che agisca a favore, permettere che la sua presenza misteriosa e nascosta ai più, possa essere per il fedele un sostegno vivo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti,
Cappellano Rettore
Ospedali di Rho e Passirana di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 8,42b-48 di mercoledì 3 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)
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