Tempo dopo la Pentecoste
Santissima Trinità, solennità
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».” (Gv 16,12-15)
Nel Vangelo Gesù istruisce i suoi discepoli ed è consapevole che non sono in grado di sapere ogni cosa e di ricevere la sovrabbondanza d’amore che il Signore vuole elargire. Non è ancora il momento, lo sarà nel giorno della Pentecoste che abbiamo celebrato la Domenica scorsa.
Gesù dunque promette che la verità sarà conosciuta dai discepoli con l’incontro dello Spirito di verità, lo Spirito Santo, che li guiderà nella composizione della Chiesa.
Lo Spirito Santo è in una perfetta unione con il Signore Gesù, “prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà” e Gesù stesso è in perfetta unione con Dio Padre, “ Tutto quello che il Padre possiede è mio”.
La Santissima Trinità è così rivelata da Gesù ai suoi discepoli:
è il Dio Trino e Uno, che ama essere in relazione d’amore che è perfetta nella Santissima Trinità e con il desiderio che possa essere espressa almeno un poco da ogni sua creatura umana.
La Santissima Trinità, è il motivo della nostra esistenza, un motivo d’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 16,12-15 di Domenica 7 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)