Tempo dopo la Pentecoste
II Domenica dopo la Pentecoste
Ss. Corpo e Sangue di Cristo
Eccezionalmente le Messe di questa Domenica, 14 giugno, sono quelle del Corpo e Sangue di Cristo
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alle folle dei Giudei: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».” (Gv 6,51-58)
Sangue versato, Corpo donato.
Gesù Cristo, l’unico che non ha peccato viene condannato come fra i peggiori dei peccatori, dona se stesso non solo per i propri amici ma anche per chi lo condanna, lo crocifigge e lo uccide.
Sangue versato, Corpo donato.
Vero Corpo e vero Sangue, è il dono, la gratuità, la misericordia di Dio resa disponibile a tutte le persone che vogliano credici e d’ora in poi vivere in modo diverso, un vivere ricolmato d’amore
Sangue versato, Corpo donato.
La presenza di Gesù è ancora oggi in quel suo unico sacrifico redentore di duemila anni fa che si ripresenta sugli altari nella consacrazione del pane e del vino e diventano vero Corpo e vero Sangue di Cristo. Davanti a questo c’è solo il silenzio, il calarsi nel mistero di Dio che ha voluto donarsi e essere vicino.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 6,51-58 di Domenica 14 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)