Tempo dopo la Pentecoste
Memoria facoltativa del Beato Clemente Vismara, sacerdote
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.” (Lc 5,1-6)
«Prendi il largo». È l’invito di Gesù a Simone di andare con fiducia e senza alcun timore a tentare di nuovo la pesca che non era andata bene la notte appena trascorsa. Simone si fida e fa secondo la parola di Gesù e trova l’abbondanza, il riversare il dono di Dio con generosità. Il Signore è artefice della natura resa a disposizione all’uomo affinché la rispetti e la usi bene.
A Simone, grazie a Gesù, la natura viene in soccorso perché possa essere nella abbondanza e nella pace.
La creazione dovrebbe essere sempre rispettata dall’uomo in un inno di ringraziamento a Dio. Ma l’egoismo dell’uomo consuma e inaridisce la creazione, l’amore e il rispetto fanno la fanno evolvere e la abbelliscono. Dovremmo essere sempre persone che ringraziano il Signore per tutto quello che ci circonda che è dono.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 5,1-6 di Lunedì 15 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)