Martedì della settimana della II domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato! ». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro». Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.” (Lc 5,12-16)

Un uomo coperto di lebbra si gettò davanti al Signore Gesù. Quella copertura nella sua pelle lo costringeva a una vita in disparte, lontano dal villaggio e considerato impuro da tutti. Quest’uomo era in una condizione difficile: la malattia che lo consuma, il confinamento sociale, l’essere considerato come il peccato. Un uomo schiacciato dalla malattia e dall’emarginazione.
Gesù ribalta questa situazione. La malattia è sconfitta, i rapporti sociali possono ripartire. Quest’uomo è purificato nel corpo e nello spirito.
Il desiderio di essere purificato è fondamento perché quell’uomo sia guarito da Gesù. Un desiderio forte, quasi sgarbato nella sua richiesta.
Come quell’uomo, oggi il desiderio di cambiare in meglio dovrebbe essere vivo nel cristiano, dovrebbe essere un grido forte al Signore Gesù, come una accorata, profonda e vera preghiera.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 5,12-16 di Martedì 16 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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