III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste

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Lettura del Vangelo e commento

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Audio della Messa della vigilia della Domenica.

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio»..” (Gv 3,16-21)

Vi è un interesse di Dio per la sua creazione a tal punto da farsi uomo, creatura, nel figlio. Un uomo Dio venuto in mezzo agli uomini e facendosi vedere come uomo.
Il Signore non si è disinteressato della sua creazione lasciandola a se stessa, al contrario, ha voluto essere nella sua creazione nella più alta dimostrazione d’amore che si possa fare. Viene concessa la libertà della salvezza con la sola condizione di amare, di credere nel Signore Gesù per guadagnare la vita eterna.
Il Signore, all’inizio della creazione, pose un unico comando che regalò la libertà all’uomo, cioè possibilità di scelta se aderire a Dio oppure prendere un’altra strada. Ecco quell’unico primordiale comandamento: l’uomo non doveva attingere dall’albero della conoscenza del bene e del male ma da tutti gli altri alberi, fra cui l’albero della vita, poteva attingere.
Purtroppo l’uomo nella sua libertà scelse un’altra strada.
Ma l’amore e la misericordia di Dio non si sono mai spente e con la venuta del Figlio sono donate la misericordia, la luce che fende le tenebre e dona speranza, la vita eterna credendo nel nostro Signore Gesù Cristo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 3,16-21 di Domenica 21 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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