Lunedì della settimana della III domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste
Memoria facoltativa dei Ss. Giovanni Fischer e Tommaso More, martiri

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato». ” (Lc 6,1-5)

I discepoli di Gesù avevano fame e prendevano delle spighe sfregandole con le mani per poter mangiare. Ma il giorno era sabato e in questo giorno non bisogna lavorare. I farisei si oppongono a questi discepoli. In realtà c’è una mancanza di questi farisei, il non considerare la situazione per cui è possibile violare un comandamento per un motivo di carità come ad esempio la fame.
A volte si rimane troppo sulla regola perdendo di vista quello che sta accadendo e nelle immediate vicinanze.
La carità, la benevolenza vorrebbe sempre quella attenzione viva per essere persone che costruiscono e sanno dare una indicazione saggia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 6,1-5di Lunedì 22 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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