Tempo dopo la Pentecostei
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“Un altro sabato il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano! ». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.” (Lc 6,6-11)
Quei scribi e farisei che avevano assistito alla guarigione istantanea della mano inaridita di un uomo, si mettono a discutere su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Credo che altre persone sarebbero rimaste stupite dell’accaduto e avrebbero quanto meno considerato che c’era una persona che sanava in modo miracoloso altre persone e questo episodio non era l’unico ma uno dei tanti. C’era da rallegrarsi e gioire.
Invece quei scribi e farisei diventano come ciechi e vedono solo il peccato nel fare questa guarigione di sabato, giorno di riposo. Ma come può essere rifiutata una persona che compie molte guarigioni? Da che parte si sta? Non certo si può affermare che queste persone siano “diaboliche” ma certo si sono perse in vani ragionamenti, in interessi di potere politico che le hanno accecate, rifiutano il loro salvatore.
Signore dona luce ai nostri cuori!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 6,6-11 di Martedì 23 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)