Venerdì della settimana della III domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste
Memoria facoltativa di S. Cirillo d’Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».” (Lc 6,20a.36-38)

L’invito del Signore Gesù è di mutare profondamente il comportamento, quello che indica con il dito, che accusa sempre le altre persone di ogni ingiustizia, che non perdona mai perché troppo grosso il peccato che si è ricevuto.
L’invito è quello di cambiare da questo modo di pensare e operare verso un modo nuovo, benedicente, che guarda innanzi a tutto il bene e non cerca il male e i difetti delle altre persone. Un modo che non giudica ma vuole perdonare. Questa è la strada per provare l’esperienza della misericordia, quella data, quella consegnata gratuitamente all’altro, un gesto di amore e di rispetto per quelle persone che non riescono a essere buone ma dando la possibilità di diventarlo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 6,20a.36-38 di Venerdì 26 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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