Tempo dopo la Pentecoste
Memoria facoltativa di S. Cirillo d’Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa
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Lettura del Vangelo e commento.
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle».” (Lc 11,37-42)
Gesù è ospite di un fariseo, persona scrupolosa e osservante di tutte le leggi. Gesù omette le abluzioni, il lavaggio delle mani in modo preciso e meticoloso.
Oggi nel tempo della epidemia siamo chiamati molte volte al giorno a lavarci le mani per tentare di arginare il coronavirus.
Ma in quel momento non vi era alcuna epidemia e Gesù aveva omesso questo gesto che era più che altro rituale. Poteva essere fatto se vi era un atteggiamento da parte del fariseo di amore, di carità verso i fratelli con la vaglia di perseguire la giustizia. Ma invece era perseguita l’ingiustizia.
Vi era un approccio solo esteriore nel fare le abluzioni e addirittura nel pagare la decima parte su cose anche molto piccole ma poi agendo con ingiustizia nei confronti del prossimo.
Prima la giustizia, la carità, l’amore e poi si possono fare anche le abluzioni e pagare le decime sulle piccole cose.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 1,37-42 di Sabato 27 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)