Tempo dopo la Pentecoste
IV Domenica dopo Pentecoste
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Lettura del Vangelo e commento.
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva».” (Lc 17,26-30.33)
C’è una scelta che l’uomo può fare.
– La prima: mangiare, bere, comprare, vendere, piantare, costruire, prendere moglie, prendere marito. Tutto questo solo fine a se stesso, come scopo della vita: vivere “bene” facendo possibilmente dei buoni affari, trovandosi un buon coniuge, approfittandosi delle occasioni che si presentano di tanto in tanto senza badare alle conseguenze di qualche azione che potrebbe mettere in difficoltà altre persone. E se vi è qualche ostacolo si difende con tutte le forze quello che so è costruito e accumulato. La carità o l’elemosina è solo vissuta come piccolo accessorio magari per farsi un po belli nel confronto del prossimo.
– La seconda scelta: mangiare, bere, comprare, vendere, piantare, costruire, prendere moglie, prendere marito. Tutto questo come mezzo per ricercare l’amore, per regalare amore per ricevere amore, e essere in comunione con Dio, fondamento della propria esistenza. Il mangiare, bere, comprare, vendere, piantare, costruire, prendere moglie, prendere marito, diventano accessori, non sono lo scopo della vita ma strumenti che aiutano lo scopo della vita che è amare, essere in relazione con Dio e con il prossimo. E si vi è qualche ostacolo prevale il donarsi, il donare piuttosto che arroccarsi nella difesa di qualche bene effimero. Si vive l’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 17,26-30.33 di Domenica 28 giugno 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)