Giovedì della settimana della IV domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore Gesù: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: “I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia”. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».” (Lc 7,18-23)

Gesù rende testimonianza ai due discepoli Giovanni il Battista facendogli vedere cosa faceva. Donava la vista, la possibilità di camminare, l’udito, ridonava la vita. Ai poveri era poi donata la buona notizia, e quest’ultima ha un particolare valore poiché i poveri non erano considerati, erano implicitamente esclusi da tutto tranne in qualche azione di carità. Gesù è venuto per ridonare all’uomo la dignità perduta.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 7,18-23 di Giovedì 2 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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