Tempo dopo la Pentecoste
Domenica 12 luglio
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Lettura del Vangelo e commento
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Audio Messa vigiliare.
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti. Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro».” (Lc 6,20-31)
Una sofferenza vissuta su questa terra potrebbe essere una beatitudine, apre un cammino verso il Signore quando non agendo male si subisce un torto, non cercato, non voluto. Allora in questa situazione di ingiustizia si apre la possibilità evangelica del non restituire il male con il male. Ricevendo il male si può restituire del bene.
Benedire coloro che parlano male e sembrano che lo facciano di professione e molta agilità. Pregare per queste persone fautrici di male perché possano accorgersi del malvagità delle loro azioni e convertirsi.
Questo spegne il male, lo caccia via e apre a una nuova possibilità di pace.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 6,20-31 di Domenica 12 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)