Martedì della settimana della VI domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste
Martedì 14 luglio

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Lettura del Vangelo e commento

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Audio Messa ringraziamento Ospedale.

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Al suo ritorno, il Signore Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui. Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire. Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: «Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro». Ma Gesù, avendo udito, rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata». Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangete. Non è morta, ma dorme». Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: «Fanciulla, àlzati!». La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.” (Lc 8,40-42a. 9-56)

Gesù è chiamato per salvare una vita, fa di più: rialza dalla morte e fa ritornare alla vita.
La vita ritorna, c’è la possibilità di rialzarsi in una situazione impossibile. La grazia del Signore va oltre ogni aspetto umano, e ognuno ha la possibilità di rialzarsi nonostante situazioni umanamente irrisolvibili. La presenza del Signore Gesù dona quella possibilità nell’impossibilità. Confidare nel Signore Gesù, farlo diventare presente nella quotidianità, è vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 8,40-42a.9-56 di Martedì 14 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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