Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 16 luglio, B. V. Maria del monte Carmelo
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“Un giorno il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».” (Lc 9,18-22)
Gesù vuole conoscere che cosa dicono di lui i suoi discepoli. Non vuole sapere quello che hanno nel cuore perché questa cosa è nota al Signore. Vuole mettere alla prova i suoi discepoli se dicono quello che hanno nel cuore. Questo lo fa Pietro, schietto e diretto, dice quello che pensa: «Il Cristo di Dio».
È cosa importante dire quello che si pensa ma si sa che in altro momento Pietro rinnegherà per tre volte il Signore e che poi si pentirà e ritornerà a essere il Pietro schietto e diretto.
Il coraggio di dire quello che si ha nel cuore è cosa importante per non falsificare se stessi e diventare persone vere.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 9,18-22 di Giovedì 16 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)