Venerdì della settimana della VI domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Venerdì 17 luglio, S. Marcellina

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi. In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio».” (Lc 9,23-27)

Rinnegare se stessi, perdere la propria vita per causa di Gesù.
Sono affermazioni forti e non trovano spazio nella umanità, trovano spazio nelle fede.
Rinnegare se stessi non vuol dire annientare, annichilire, eliminare se stessi. Alla luce del Signore Gesù, alla luce della fede, vuol dire ripudiare tutto il male che è presente in se stessi, offrendosi al Signore in un cambiamento radicale verso il bene. Così si può perdere la propria vita in una offerta di servizio dove non si cerca più nulla per se e questo è gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 9,23-27 di Venerdì 17 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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