Tempo dopo la Domenica 19 luglio
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Lettura del Vangelo e commento
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Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».” (Lc 13,22-30)
“Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”
Alla base della salvezza dell’uomo vi è la conoscenza, il rapporto, l’essere parte con il Signore Gesù. È qualche cosa di vivo, il Vangelo è lettera vivente che apre a un rapporto di conoscenza con il Signore. Questa è la via della salvezza, il fondamento della salvezza. In questo modo il Signore sa di dove siamo perché non ipocriti ma ricercatori della sua volontà attraverso la sua Parola di salvezza. L’essere con il Signore Gesù è possibile in una perseveranza nell’ascolto del Vangelo attraverso l’azione dello Spirito Santo che è in ogni cristiano e prega per noi. A questo si aggiunge quel comportamento quotidiano che è alla luce del cristianesimo perseguendo sempre la giustizia e rifiutando ogni opera iniqua.
Non si può essere cristiani e nel contempo essere ingiusti per scelta, ma cristiani che ascoltano il Vangelo e lo vivono.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 13,22-30 di Domenica 19 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)