Martedì della settimana della VII domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste
Martedì 21 luglio – S. Lorenzo da Brindisi

.

Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande. Allora il Signore Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».” (Lc 9,46-50)

«Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande»
Il Vangelo spesso rovescia le convinzioni comunemente condivise come ad esempio una persona che ha realizzato la propria posizione sociale è considerata grande.
La grandezza del Vangelo è differente: l’attenzione verso i più piccoli, verso le persone che sono poco considerate, è considerata cosa grande. Una persona che accoglie i piccoli è grande.
La grandezza è interiore, ha un immenso valore nel cuore, vale più di ogni arrivismo, di ogni posizione di potere. Chi è lontano con il cuore da queste cose può essere una persona grande anche se ha un ruolo molto importante nella società ma il cuore è a servizio di tutti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 9,46-50 di Martedì 21 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento