Tempo dopo la Pentecoste
Venerdì 24 luglio
S. Charbel Makhlu
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa».” (Lc 10,1b-7a)
Gesù sceglie e invia settantadue discepoli davanti a sé. Dovevano essere semplici nel vestire e liberi da ogni cosa perché potessero affidarsi a chi gli accogliesse. La loro semplicità nel presentarsi portava con se la verità dell’annuncio di salvezza che anticipavano a quanti incontravano.
Sono persone semplici che sono chiamate a vivere dell’amore del Signore Gesù come punto principale per essere a loro volta efficaci testimoni del Vangelo.
Signore, dona persone speciali che consacrino la loro vita all’annuncio della salvezza. Questo mondo ha bisogno di quest’annuncio, della salvezza interiore che può modificare nel bene la vita. E salvare il mondo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 10,1b-7a di Venerdì 24 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)