Martedì della settimana della VIII domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste
Martedì 28 luglio
Santi Nazàro e Celso, martiri

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù parlava ai settantadue discepoli e disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».” (Lc 10,13-16)

Un annuncio di redenzione si era diffuso per tutta la regione dove erano le città di Corazìn, Betsàida, Cafàrnao. Ma molti si fermavano solo sui segni che Gesù e i suoi discepoli compivano. La guarigioni di malati per costoro non indicavano affatto che vi era qualche cosa di più grande cui dare attenzione: il messaggio di salvezza di Gesù, l’invito alla conversione per cambiare lo stile di vita verso l’amore. Per costoro Gesù risolveva il grande problema della malattia ma non andavano oltre.
La guarigione portata da Gesù è quella universale, disponibile a tutti coloro che vogliono aderirvi ed è fatta di conversione, cambiamento di vita verso il bene per avere la possibilità della vita eterna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 10,13-16 di Martedì 28 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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