Tempo dopo la Pentecoste
Mercoledì 29 luglio
Santa Marta
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».” (Lc 10,17-24)
”Rrallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”.
Il fine di una vita spesa bene è ilo regno dei cieli. Se le cose vanno bene, e me lo auguro per ognuno, non ci si dovrebbe rallegrare solamente per queste cose ma essere persone che ringraziano della temporaneità del periodo buono che si sta percorrendo.
Una persona che si rallegra solo per le cose che vanno bene con uno sguardo che non si alza affatto verso un minimo ringraziamento verso Dio è molto differente da una persona che ringrazia innanzi a tutto per i benefici che sta vivendo.
La prima non ha in mente il fine della vita che è nel regno dei cieli e che qui si vive solo una temporaneità, la seconda ha in mente bene che il fine è la vita eterna!
Forse le persone che ringraziano vivono già da adesso molto meglio rispetto a quelle che non lo fanno.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 10,17-24 di Mercoledì 29 luglio 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)