Sabato della settimana della IX domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste
Sabato 8 agosto
San Domenico, sacerdote

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Venuto nella sua patria, il Signore Gesù insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,54-58)

La sapienza del Signore è talmente ampia che sembra un’altra persona agli occhi dei suoi compaesani che lo avevano visto crescere. A causa di questa incredulità il Signore Gesù non fece molti miracoli. Il credere fermamente nel Signore è la condizione necessaria perché la sua presenza nell’esistenza terrena si realizzi. Ogni credente può fare esperienza della presenza del Signore se veramente è credente, non ha dubbi sulla esistenza di Gesù, sulla fede che ha ricevuto.
Il Signore Gesù dona la sua misericordia sulle persone che veramente credono in lui e attraverso l’azione dello Spirito Santo indirizza verso la pienezza della fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 13,54-58 di Sabato 8 agosto 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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