Tempo dopo la Pentecoste
Domenica 16 agosto
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi».” (Mt 10,16-20)
I discepoli del Signore sono chiamati a essere suoi imitatori, persone mansuete che non reagiscono alla violenza verbale e fisica con la violenza. C’è il modo evangelico d’agire, difficile per via della fragilità umana che troverebbe sempre facili le vie di fatto. Si tratta di essere “prudenti come i serpenti e semplici come le colombe”. Quindi non persone ingenue e bonaccione ma intelligenti nella loro semplicità. Lo Spirito del Signore accompagna discepoli fedeli e agisce in loro con una irresistibile azione da lasciare spesso l’interlocutore stupito.
Gesù aiutaci a essere piccoli discepoli del tuo amore per diffondere nel mondo la speranza di Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 10,16-20 di Domenica 16 agosto 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)