Mercoledì della settimana della XI domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo la Pentecoste
Mercoledì 19 agosto
San Giovanni Eudes, sacerdote

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».” (Lc 12,8b-12)

Riconoscere Gesù davanti alle altre persone sembrerebbe in prima istanza qualche cosa di facile, ovvio. Non è così. Vi sono molti luoghi dove si è presi alla berlina se si è semplicemente credenti. In questi contesti, e sono molti, riconoscere Gesù come via principale della esistenza pone in una situazione di difficoltà anche con conseguenze nel lavoro, nello studio, nelle relazioni sociali. La tentazione è quella di non dire nulla, far finta di essere non credente e sorvolare ogni bestemmia o false dicerie sulla religione. Ma chi ha il coraggio di non nascondere la propria fede con umiltà, senza contrapposizioni e violenze, allora sarà riconosciuto “davanti agli angeli di Dio”. Ma non solo, si diventa persone con la propria dignità che sostengono il proprio credo senza rinnegarlo.
Signore, aiutaci a essere credenti senza vergogna ma con la gioia d’esserlo nel cuore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 12,8b-12 di mercoledì 19 agosto 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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