Tempo dopo la Pentecoste
Domenica 23 agosto
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani mandarono dal Signore Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.” (Mc 12,13-17)
«Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». C’è un rendere per tutto quello che si trova di fronte alla esistenza terrena. Un rendere per quello che troviamo e lo hanno costruito altre persone come la società in cui viviamo con i suoi valori, le sue strutture, e poi quello che ci è stato donato e trasmesso dai genitori e da altre persone. Qui è possibile rendere partecipando noi stessi alla costruzione buona della società in cui viviamo anche nell’onestà nel pagare le non beneamate tasse. «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare». Ma c’è un altro rendere che per l’uomo diventa difficile: «quello che è di Dio, a Dio». Si tratta dell’amore di Dio che ci ha regalato l’esistenza, la vita e come è possibile restituire? Anche se non è possibile restituire ciò, credo che si possa vivere in comunione con Dio se pur nell’imperfezione, e se questo non è restituire è però tentare d’amare con semplicità. Così facendo non si restituisce a Dio quello che è di Dio ma amando si è ancora più amati da Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. (Spunto dal Vangelo secondo Marco 12,13-17 di Domenica 23 agosto 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)