Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 27 agosto
Santa Monica
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».” (Mt 11,7b.11-15)
Fra i nati da donna, cioè fra persone che hanno un cammino umano, concepiti, nati e avviati alla vita da neonati e poi crescendo, il più grande da sempre è Giovanni il Battista. Non si tratta dunque di una creatura angelica ma di una creatura squisitamente umana come tutti e incline a tutte le tentazioni, drammi, gioie e dolori della vita. Questo è anche indicazione dell’esistenza di creature non nate da donna, creature angeliche, che fanno parte della creazione e del bagaglio della fede di ognuno perché non visibili e non percepibili da quasi tutti. Da Giovanni il Battista il regno dei cieli subisce violenza. I violenti se ne impadroniscono. Una delle possibili interpretazioni può essere che i violenti impongono una loro visione del regno dei cieli e impediscono ad altri di vederne la bellezza. Ma la speranza è accesa da Giovanni il Battista che è “quell’Elia che deve venire” prima della venuta di Cristo, di Gesù che porterà la salvezza, la possibilità della redenzione.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. (Spunto dal Vangelo secondo Matteo 11,7b.11-15 di Giovedì 27 agosto 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)