Venerdì della settimana della domenica che precede il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo la Pentecoste
Venerdì 28 agosto
sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.” (Gv 1,35-42)

Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno dei discepoli di Giovanni il Battista e rimane colpito dalla sua affermazione «Ecco l’agnello di Dio!» con quello sguardo che era fisso sul Signore Gesù. È la vocazione di Andrea che prende molto sul serio l’affermazione di Giovanni il Battista a tal punto che si discosta con un altro discepolo per conoscere Gesù. La bellezza dell’onestà di Giovanni il Battista è in quella semplicità nella verità, nella non omissione di alcuna cosa come il non nascondere il passaggio di Gesù indicandolo come l’Agnello di Dio. L’essere veri portatori e diffusori di fede implica una profonda onestà intellettuale, una fede salda, una verità che non deve mai essere scalfita da qualche cosa di personale. Da questo si possono aprire delle vie inaspettate per altre persone che non conosciamo ma piene di verità e bellezza nella fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. (Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 1,35-42 di Venerdì 28 agosto 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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