I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo la Pentecoste
Domenica 30 agosto
I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Lettura Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elia», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti». Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo. Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.” (Lc 9,7-11)

Dopo la decapitazione di Giovanni il Battista, il Signore Gesù annunciava la buona notizia del Vangelo e operava molti miracoli di guarigione. Fra l’altro inviò anche “i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie” (Lc 9,1). Erode rimane perplesso e vuole capire forse vorrebbe conoscere chi è costui di cui si diceva fra le altre cose che fosse Giovanni il Battista risorto. Erode rimane con la perplessità e sa bene che la sua decisione di decapitare san Giovanni Battista era quanto meno eccessiva ma non se ne pente. Sembra spinto da una curiosità per capire chi è veramente questa persona ma non riesce ad andare oltre, a essere persona che si converte, troppo è legato alla gloria terrena di essere qualcuno fra i potenti e il prezzo è la menzogna, l’iniquità. Intanto i Dodici tornano dalla loro missione e stando con Gesù guardano il suo instancabile annuncio del regno di Dio e le sue guarigioni dei malati. La storia della salvezza va avanti nonostante persone che si mettano per traverso con le loro azioni maligne.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. (Spunto dal Vangelo secondo Luca 9,7-11 di Domenica 30 agosto 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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