Tempo dopo la Pentecoste
Lunedì 7 settembre
Beata Eugenia Picco
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!».” (Lc 17,1-3a)
Nel brano del Vangelo, Gesù si riferisce ai piccoli nella fede, cioè alle persone che si sono da poco affacciate alla fede e in questo contesto potrebbero essere scandalizzate da una persona che si dice fedele provocando un allontanamento che a volte diventa definitivo dalla verità di Gesù. Lo scandalo per eccellenza è quando si impedisce a una persona di poter conoscere la verità che sarebbe per maturare e per decidere il meglio della propria vita. Lo sforzo da fare è quello di non impossessarsi mai delle persone con quel indirizzo non buono e conveniente solo per pochi. Per chi ha il grave compito dell’educazione si tratta di dare il meglio per ciascuno senza impedire alcunché lasciando la gioia della verità e della libera scelta.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. (Spunto dal Vangelo secondo Luca 17,1-3a di Lunedì 7 settembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)