Esaltazione della Santa Croce

Tempo dopo la Pentecoste
Lunedì 14 settembre
Esaltazione della Santa Croce – Festa del Signore

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».” (Gv 3,13-17)

L’esaltazione della Santa Croce, che per il cristiano è l’albero della vita, è invece solamente un terribile supplizio e simbolo cui stare lontano per i non cristiani. La Croce è la via della salvezza, il completamento del servizio di Gesù su questa terra. Lui che è Dio si è fatto servo per ogni sua creatura dimostrando il suo amore senza confini che va ben oltre ad ogni immaginazione umana: la Croce. Il Figlio dell’uomo è innalzato su quella Croce perché ognuno possa ricercare e trovare la salvezza e la vita eterna. Il mondo può ancora essere salvato per mezzo del Signore Gesù Cristo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Giulitta e Quirico, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 3,13-17 di Lunedì 14 settembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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