Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 17 settembre
San Sàtiro
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Un notabile interrogò il Signore Gesù: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre”». Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza». Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.” (Lc 18,18-23)
Un notabile timorato di Dio, rispettoso dei comandamenti, viene invitato da Gesù a fare un passo ulteriore perché possa diventare felice e finalmente esaudire il suo desiderio: sentire in se la gioia della vita eterna o quanto meno sentire di essere indirizzato verso di essa. Gesù, sentito il suo desiderio, lo chiama a questo passo importante perché possa essere felice. La condizione: lasciare dietro le spalle la propria ricchezza terrena con una grande azione di carità. Il notabile è lasciato alla sua libertà di scelta: di fronte a se ha Gesù con una promessa di eternità, l’alternativa è un’altra strada ma senza una speranza di felicità. È la stessa ricchezza terrena che richiama questo notabile a rimanere legato ad essa con quella drammatica decisione di non seguire Gesù. “Divenne assai triste perché era molto ricco”.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Giulitta e Quirico, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 18,18-23 di Giovedì 18 settembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)