IV Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo la Pentecoste
Domenica 20 settembre
IV Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Quando la folla vide che il Signore Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».” (Gv 6,24-35)

Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, la stessa sera i discepoli si recando dall’altra parte del lago andando incontro ad acque agitate. Vedono Gesù camminare sull’acqua e dopo la sorpresa lo accolgono nella braca, le acque si calmano e raggiungono speditamente l’altra parte del lago. La folla rimasta dall’altra parte dove era avvenuta la moltiplicatone dei pani e dei pesci, intuiscono che Gesù e i discepoli si sono recati dall’altra parte del lago e li raggiungono. In realtà non volevano seguire Gesù per via dei suoi molti segni, ma per il fatto che si erano saziati e vi era la possibilità di mangiare, una mensa all’aperto fatta di ottimo cibo. Gesù conosce questi cuori e vuole indirizzarli su un pane differente, non quello che sfama lo stomaco ma quello che sfama l’anima, quel pane vero che difficilmente può essere accolto se non dopo averlo conosciuto: Gesù. Si tratta del pane di Dio, Gesù, disceso dal cielo per nutrire l’uomo della sua fame di Dio, del nutrimento della sua anima. Il pane della vita è venuto in mezzo alle sue creature per nutrirle, salvarle, con la novità dl Vangelo. «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Giulitta e Quirico, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Givanni 6,24-35 di Domenica 20 settembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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