Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 24 settembre
santa Tecla, martire
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!». Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».” (Lc 19,37-40)
Gesù si avvicina alla città di Gerusalemme e vi era entusiasmo per i molti segni che aveva fatto. Viene accolto con gioia ed esultanza ma vi era chi criticava e non era più disposto a vedere per capire chi era veramente Gesù. Alcuni farisei si oppongono a Gesù che a sua volta li richiama per la loro estrema cecità: anche i sassi sarebbero in grado di capire. La gioia che Gesù vuole donare è sempre ampia e supera ogni aspettativa. Se si è disposti a far cadere il muro personale di cecità che impedisce al Signore di agire, allora è possibile incominciare a ricevere la gioia che il Signore vuole donare.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Giulitta e Quirico, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 19,37-40 di Giovedì 24 settembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)