Mercoledì della settimana della V domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo la Pentecoste
Mercoledì 30 settembre
san Gerolamo, sacerdote e dottore della Chiesa

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui». Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.” (Lc 20,27-40)

Coloro che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, saranno in uno stato di vita ricolmo di amore in assenza della tendenza al male, del male stesso ma ogni bene vi sarà. In questo contesto non vi è più necessità di una relazione coniugale, del marito, della moglie, si è già in una condizione di vita molto differente da quella che si vive sulla terra. Si è figli di Dio, figli della risurrezione. Facciamoci stupire di quello che sarà dopo l’esperienza terrena, dove la fede si tramuterà in certezza e visione. Lo stupore accompagnerà coloro che approderanno nella beatitudine celeste. In questo passaggio terreno siamo chiamati a vivere l’amore con intensità secondo le capacità di ognuno dirigendoci verso una vita che non ha mai fine. Facciamoci stupire dal Signore. Gesù aumenta la nostra speranza, la nostra fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 20,27-40 di Mercoledì 30 settembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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