Mercoledì della settimana della VII domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo la Pentecoste
mercoledì 14 ottobre
san Callisto I, papa e martire

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».” (Lc 23,28-31)

“Se ora si brucia il legno verde, cioè intatto e vivo, simbolo di Gesù il giusto, cosa accadrà quando saranno sottoposti al giudizio i veri colpevoli, ossia il legno secco?” (Gianfranco Ravasi). Gesù è l’unica persona che non ha mai peccato ed è destinato ad essere condannato e ucciso. Questa estrema forma di ingiustizia è compiuta da quelle persone che si credono giuste ma sono in profondo errore e commettono un gravissimo peccato. Esse sono come il legno secco pronto per essere bruciato, cioè come persone in evidenza di peccato cui non è possibile sfuggire alla giusta condanna. Ora se vi è questa forma di ingiustizia quale fine faranno coloro che la promuovono e la commettono? Non vi sarà forse una condanna assai più severa? La considerazione sta nel fatto che alcune di queste persone si convertiranno quando Gesù sarà risorto e da qui si evidenza l’estrema misericordia di Dio che vuole accogliere chi è veramente pentito.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 23,28-31 di mercoledì 14 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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