Lunedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Lunedì 19 ottobre
Santi Giovanni di Brébeuf, e Isacco Jogues, sacerdoti e compagni, martiri

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro. Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsaida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazaret». Natanaele gli disse: «Da Nazaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,40-51)

«Abbiamo trovato il Messia». . I discepoli di Giovanni il Battista hanno trovato Gesù. Lo cercavano e la loro perseveranza è stata premiata. Per trovare Gesù nella vita di ognuno bisogna prima cercarlo e essere anche disposti a accoglierlo una volta che lo si è incontrato. Un incontro oggi che non è dal “vivo” come accadde ai discepoli di Gesù. Si tratta di quell’incontro con la persona di Gesù in modo spirituale. Per molti quello che non si vede e non si può udire non esiste. Il fedele sa bene che c’è l’invisibile e la fede sostiene questa convinzione. A questo si aggiunge l’esperienza di sentire Gesù nel cuore, una persona che accompagna e non lascia ed è fedele. «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazaret».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 1,40-51 di Lunedì 19 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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