Tempo dopo la Pentecoste
Martedì 3 novembre
san Martino di Porres
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,44-50)
Come la luce Gesù è venuto nel mondo. La luce dirada l’oscurità, mette in chiaro la coscienza e a volte può essere anche dolorosa per le molte azioni non belle cui difficilmente qualche d’uno ne è esente. Gesù fa rendere conto di cose che magari prima erano nascoste, non chiare e non percepite come errori o sbagli. Questa luce rischiara e da quella opportunità di ravvedersi e mettere in pace l’anima in un perdono che il Signore elargisce a piene mani per chi si pente. «Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.». In questo momento storico epidemico, Gesù aiuta tutti noi con la tua luce per essere saldi nella fede, forti nella speranza, datori di parole buone, solidali, vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 12,44-50 di Martedì 3 novembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)