Giovedì della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 5 novembre
Feria

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.” (Gv 8,28-30)

Molti credettero al Signore Gesù, alla sua profonda comunione con il Padre perché agisse sempre in concordia e armonia. Vi è quest’unione forte che testimonia come uno spirito da solo può fare poco e rischia di perdersi, mentre se è in comunione con il Padre riesce a camminare in percorsi buoni, e aumenta la sua spiritualità. Gesù non aveva bisogno in se di essere corretto mentre noi, comuni mortali, ne abbiamo bisogno in continuazione e l’essere in comunione con la Chiesa aiuta a non perdersi in percorsi sbagliati, e aumenta la fede, la certezza di un Dio che vuole la nostra salvezza grazie alla venuta di Gesù Cristo fra noi. Sempre in questo periodo epidemico guardiamo Gesù su quella Croce dove è stato innalzato e chiediamogli di essere sempre solidali, vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 8,28-30 di Giovedì 5 novembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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