Martedì della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Martedì 17 novembre
Santa Elisabetta di Ungheria, religiosa

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.” (Mt 7,21-29)

Alcuni erano certi che compiere i prodigi, le opere e l’annuncio del Signore Gesù fosse sufficiente per guadagnare la vita eterna. Mancava la disposizione del cuore di volere fare il bene, di agire a favore dell’umanità e non di fare tutto ciò per poi acquisire vantaggi personali. In realtà queste persone facevano si il bene ma con lo scopo di un guadagno solo personale per avvantaggiarsi nella vita terrena. Lo scopo sarebbe stato un altro: convertire il cuore perché si voglia il bene senza alcuna deriva personale, senza alcun interesse per se. E anche se non si riesce a compiere le opere in modo concreto, comunque comunque ci si tenta, l’importante è il cuore che vuole perseguire il bene, che prova a fare il bene. Si parte sempre da una vera conversione dalla quale tutto può scaturire, costruire per quanto si riesce qualche cosa nella verità dell’annuncio del Vangelo. Saldi nelle fede, fermi nella speranza in un assiduo ascolto della parola del Signore che converte e invita a mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo. Si diventa come un costruttore che stabilisce le fondamenta molto salde cosicché la costruzione rimanga in piedi anche se si abbattono delle tempeste. Gesù aiutaci a costruire fondamenta robuste nella fede e donaci sempre la grazia della speranza, della solidarietà, vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 7,21-29 di Martedì 17 novembre 2020, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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