Tempo d’Avvento
Giovedì 26 novembre
Beata Enrichetta Alfieri
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)
Dal frutto si capisce se un albero è buono. È necessario aspettare che i frutti sia maturi per poterli assaggiare e capire se sono buoni o cattivi. Similmente questo vale per conoscere l’uomo. Se le sue parole sono cattive in modo perdurante, maliziose, vi sono giochi di parole in una sottigliezza di ragionamenti che si rivelano poco o affatto caritativi, questo è un uomo cattivo. Al contrario, se le sue parole sono buone in modo perdurante, veritiere, schiette, chiare, questo è un uomo buono. Le parole hanno una grande importanza e possono fare cambiare direzioni alle persone. Non dovremmo mai sottovalutare l’importanza di cose dette perché esse potrebbero avere un grosso peso per altre persone. Dovremmo sempre vigilare attentamente su quello che diciamo. Le parole in questo periodo d’epidemia hanno un grosso peso e dovrebbero essere sempre parole buone, di speranza. Sempre vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 12,33-37 di Giovedì 26 novembre 2020, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)