Giovedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Giovedì 3 Dicembre
san Francesco Saverio, sacerdote

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I farisei e i sadducei si avvicinarono per mettere alla prova il Signore Gesù e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò. Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via? E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto? Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei». Allora essi compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.” (Mt 16,1-12)

I discepoli si erano accorti di aver dimenticato il pane, non avevano da mangiare e pensavano che il parlare di Gesù si riferisse a questo poiché aveva parlato del lievito dei farisei e dei sadducei. Gesù si riferiva all’insegnamento dei farisei e dei sadducei che non portava nulla di buono. I discepoli, come capita spesso anche oggi, erano preoccupati innanzitutto alle cose terrene, e quindi avevano frainteso il parlare di Gesù trascurando l’importanza della sua presenza vicino a loro. Anche noi, oggi, dovremmo essere più equilibrati verso le cose di lassù e quelle di quaggiù. Certo se non ci occupiamo quasi mai o in modo superficiale della spiritualità rischiamo di perdere il sapore di Dio, soprattutto in questo periodo di epidemia. Rischiamo di tradurre tutto secondo uno schema terreno, anche le cose di lassù. Un aiuto a Gesù si può chiedere sempre, un soccorso alla spiritualità vacillante per non perdere il contatto con Dio. Aiutaci Signore. Sempre vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 16,1-12 di Giovedì 3 Dicembre 2020, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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