Tempo d’Avvento
Domenica 6 Dicembre
L’ingresso del Messia
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, il Signore Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”». Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare. Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli!». Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.” (Mc 1,1-11)
L’ingresso del Messia nella sua città amata Gerusalemme è nella versione del Vangelo di Marco, mentre quella di Matteo viene letta nella Messa delle Palme che precede la Pasqua cristiana. Oggi siamo alla quarta Domenica d’Avvento e, alla luce della memoria della nascita di Gesù, viene proclamato questo Vangelo dell’ingresso del Signore a Gerusalemme. Un Signore Gesù mite e umile di cuore che vuole entrare in modo festoso nella sua città, vuole farlo anche se molti cuori sono lontani da lui. Va poi nella casa del Padre suo, Padre nostro, il tempio, per guardare e vedere come purtroppo è stato trasformato in un grande mercato. Gesù vuole fare un ingresso festoso in questo Natale, si propone a tutte le persone, nessuna ne è esclusa. Ma molti si auto escludono perché non credono o considerano il Natale solo come una festa di famiglia o solo una grande occasione commerciale per alzare il pil. Cosa è per me il Natale? Quest’anno epidemico posso viverlo in modo diverso, più sincero? Può essere un Natale dove posso accogliere Gesù nel mio cuore? Gesù vuole fare quest’ingresso e sta a noi se permetterglielo o meno. Sempre vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 1,1-11 di Domenica 6 Dicembre 2020, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)