Tempo di Natale
Domenica 3 Gennaio
Domenica fra Capodanno e l’Epifania
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.” (Lc 4,14-22)
Gesù legge un passo del profeta Isaia nel quale viene annunziata la grande misericordia di Dio per coloro che sono nella sofferenza: i poveri, i prigionieri, i ciechi e gli oppressi che riassumono la limitatezza umana.
I poveri, oltre a coloro che sono nella indigenza si riferisce anche alla povertà spirituale, mentale dove molti non sono in grado di distinguere la mano destra dalla sinistra in una vita senza decisioni.
I prigionieri, oltre ai detenuti, sono coloro che hanno una vita imprigionata dalla situazione sociale, o da una illusoria libertà che induce una catena di schiavitù di vizi.
I ciechi, oltre a coloro che non vedono, si riferisce alla incapacità di riconoscere i segni dei tempi, cioè quello che sta accadendo perché radicati in un idealismo o in forti convinzioni personali che impediscono di vedere e capire.
Gli oppressi, si riferisce a coloro che sono schiacciati, aggravati da un peso derivante da situazioni familiari, sociali, educative che spengono l’anima e la mente.
È Gesù che porta questa salvezza: il lieto annunzio nel Vangelo, la libertà, la vista. L’annunzio della misericordia di Dio, la liberazione dalle molte forme di schiavitù, la possibilità di vedere e capire. Gesù compie la sua missione riportando l’umanità alla grande possibilità di redenzione, salvezza nel perdono di Dio. Gesù è nato per questo, si è fatto uomo per questo, si è umiliato facendosi creatura per questo. Gesù è nato per noi per donare vista e libertà.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 4,14-22 di Domenica 3 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)