III Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Domenica 24 Gennaio
Domenica, il giorno del Signore

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.” (Mt 14,13b-21 )

Nella terza Domenica dopo l’Epifania nel Vangelo troviamo la manifestazione del Signore Gesù nella moltiplicazione dei pani e dei pesci. Anche in questo caso c’è l’evidenza di un dominio sulla natura da parte del Signore, è la sua creazione e può fare quello che vuole. Si manifesta dunque la gloria e la signoria del Signore Gesù, è veramente colui da rivolgere quanto meno l’attenzione e tentare di capire chi veramente è; e noi sappiamo che è l’uomo-Dio.
In questo caso e senza alcun effetto speciale come suoni potenti o visioni sfolgoranti, partendo da cinque pani e due pesci, si compie il miracolo della moltiplicazione, sufficienti fino alla sazietà di tutti coloro che lo avevano seguito e ascoltato, forse una decina di migliaia di persone, e ne avanzano ben dodici ceste.
Il segno è compiuto e tutti sanno da dove vengono questi pani e questi pesci, dal Signore Gesù. La folla capisce e si convince della grandezza del Signore Gesù.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

È anche la Domenica della Parola, dove dobbiamo accorgerci dell’importanza della prima parte della Messa dedicata alla liturgia della Parola. Nel Rito Ambrosiano abbiamo tre grandi tempi suddivisi nei misteri che celebriamo:
– “Il Mistero dell’incarnazione”, o meglio il Mistero della manifestazione della carne del Verbo. Si parte dell’Avvento (Tempo d’Avvento) “tempo che prepara la Chiesa a celebrare il Mistero della manifestazione nella carne del verbo di Dio, approdando alle feste natalizie (Tempo di Natale), Natale e Epifania e proseguendo con le Domeniche dopo l’Epifania (Tempo dopo l’Epifania) compresa la festa della Santa Famiglia fino alla prima Domenica di Quaresima esclusa.
– “Il Mistero della Pasqua”, il centro della fede cristiana. Si parte dalla Quaresima che conduce alle celebrazioni pasquali, la grande Domenica di Pasqua, seguita dalle Domeniche di Pasqua arrivando all’Ascensione e poi alla Pentecoste inclusa.
– “Il Mistero della Chiesa”, è il grande terzo polo celebrativo che parte dalla Pentecoste (dal lunedì successivo la Pentecoste) fino alla prima Domenica d’Avvento esclusa. Questo è detto anche “Tempo dopo la Pentecoste” e troviamo tre periodi: dapprima le (1) Settimane dopo Pentecoste fino alla celebrazione del martirio di San Giovanni il Battista da cui inizieranno le (2) Settimane dopo il Martirio fino alla Domenica della Dedicazione del Duomo di Milano da cui inizieranno le (3) Settimane dopo la Dedicazione fino ad arrivare alla prima Domenica d’Avvento esclusa. (Fonte celebrazioni liturgiche 2020/2021 Rito Ambrosiano. A cura di don Felice)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 14,13b-21 di Domenica 24 Gennaio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento