Venerdì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Venerdì 29 Gennaio
Feria

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Essendo il Signore Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.” (Mc 5, 21-24a.35-43)

In Israele vi erano giudei che credevano in Gesù, fra questi uno dei capi della sinagoga, Giairo. Gesù gli chiede solo di avere fede perché possa compiersi il ritorno di vita nella sua figlioletta di dodici anni che era appena spirata. Gesù compie il miracolo e la fanciulla vive.
Gesù viene incontro alla sofferenza di questo capo della sinagoga e con il suo gesto vuole ridonare una speranza di vita togliendo via l’amarezza della perdita di una figlia ancora bambina. Gesù dona questo segno di risurrezione come un anticipo della sua risurrezione che però, a differenza di questa bambina, sarà eterna.
Gesù conosce i cuori di ognuno, e se c’è fede c’è anche il Signore e come lui vuole. Mai pretendere dal Signore un intervento qualsiasi esso sia ma assieme a una forte fede dev’esserci anche una piena umiltà. E il Signore si fa vicino.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 5, 21-24a.35-43 di Venerdì 29 Gennaio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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