Lunedì della settimana della penultima Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Lunedì 8 Febbraio
S. Girolamo Emiliani

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».” (Mc 10,35-45)

In questa penultima settimana del Tempo dopo l’Epifania troviamo un duplice peccato dei discepoli.
Il primo quello di erigersi al di sopra degli altri per ottenere un posto migliore nel Regno dei cieli. Giacomo e Giovanni forse non sono pienamente consapevoli. Gesù chiarisce subito che la via per i discepoli è bere quel calice che Gesù stesso sta bevendo, un calice spesso amaro fatto di delusioni, di contrarietà da parte dei sacerdoti che avrebbero dovuto pascolare il gregge.
Il secondo peccato è quello degli altri dieci discepoli che, scandalizzati, si indignano verso gli altri due. Gesù rovescia il pensiero dei discepoli indicando la grandezza cristiana: colui che si fa servo , schiavo di tutti, questo è il più grande.
‘esempio lo ha dato Gesù stesso, servendo anche i dodici.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 10,35-45 di Lunedì 8 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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