Martedì della settimana dell’ultima Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Martedì 16 Febbraio
Feria

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».” (Mc 12,18-27)

Questa volta, i sadducei, non vogliono prendere in castagna Gesù ma dicono quello che credono e sono in errore per loro ignoranza. Non avendo bene interpretato o studiato le scritture, credevano che non ci fosse la risurrezione dai morti. La domanda a Gesù fu fatta probabilmente per capire da che parte stava Gesù, e anche per approfondire la non possibilità della risurrezione.
La risposta di Gesù si basa sulle scritture, e non su lui stesso che è Dio per cui questa cosa la consce molto bene. Nel libro dell’Esodo Dio appare a Mosè e parla dei suoi predecessori ormai morti da tempo, come fossero persone vive, e lo sono realmente: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”. C’è la risurrezione, le persone non terminano la loro vita qui su questa terra ma la continuano per l’eternità. È cardine della fede cristiana e non solo.
C’è il Signore nostro Dio che è dei viventi e vuole noi tutti in cammino verso la direzione della vita. Dipende sempre da ognuno, dalla scelta che vuole fare e quella consigliata e mai forzata è la vita nella fede cristiana.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 12,18-27 di Martedì 16 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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